IMPORTANTE: VARIAZIONE ORIGINE PRODOTTI DI HAITI
Poiché gli artigiani di Haiti — con i quali collaboriamo da anni — non rientrano in un contesto di verifica internazionale‚ la responsabilità di definirli "produttori del commercio equo e solidale" ricade direttamente su EQUO MERCATO‚ attraverso la nostra procedura di Internal Monitoring System.
Purtroppo‚ ad oggi (luglio 2026)‚ la complessa situazione sociale‚ politica ed economica dell'isola compromette il normale svolgimento della vita quotidiana e lavorativa. Di conseguenza‚ non ci è possibile monitorare adeguatamente il gruppo di produttori come abbiamo sempre fatto: la nostra ultima visita sul campo risale infatti al 2015.
Ci vediamo quindi costretti a sospendere la classificazione di questi articoli come prodotti del commercio equo e solidale. Questo non significa che abbiano perso i loro requisiti etici‚ ma semplicemente che‚ nelle condizioni attuali‚ non siamo in grado di garantirli né dimostrarli con la dovuta certezza.
Ottobre 2022 Nel 2015 abbiamo visitato il villaggio degli
artisti del ferro di Noailles: allora un martellare ritmico su
lamiere e musica allegra risuonavano per le vie‚ artigiani sorridenti sull’uscio
dei loro atelier‚ desiderosi che varcassimo la soglia per vedere le loro opere
d’arte.
Locali dalle pareti colorate
stracolme di oggetti in ferro: dal fiore alla sirena‚ dall’albero della vita al
tavolino da bar… un clima completamente diverso da quello che abbiamo visto
nelle foto e nei brevissimi video che Pierre Claude‚ responsabile del progetto‚
ci ha inviato in questi giorni.
Il mondo sta vivendo situazioni
difficili in tante zone‚ ma di Haiti si hanno poche notizie: purtroppo però la
situazione è disastrosa sia a livello politico che sanitario.
Bande armate stanno
seminando terrore e scatenano violenza nella capitale‚ scarseggiano i beni di
prima necessità e il carburante‚ è stato confermato ufficialmente il primo caso
di colera lo scorso due ottobre.
Pierre Claude pochi giorni fa ci
ha inviato queste tristi immagini del villaggio‚ dove buona parte degli atelier
sono stati distrutti e bruciati e molti artigiani sono rimasti senza casa.

Maggio 2025 Buongiorno Laura‚ come
stai? Mi hai chiesto un mio parere sulla situazione ad Haiti. Prima di esprimerlo devo dirti che la capitale di
Haiti‚ Port au Prince‚ per non parlare del dipartimento occidentale‚ è occupata
al 90% da bande armate‚ il comune di La Croix des Bouquets è occupato al 100%
dal gruppo armato chiamato 400 mawozo‚ non esiste più lo Stato‚ non c'è più la
polizia‚ i gruppi sono gli unici a gestire il comune e ora hanno preso d'assalto il
dipartimento centrale‚ città come Mirbalais‚ Saut d'Eau ecc. La
popolazione è ormai costretta a convivere con loro per non suicidarsi.
Il
parere mio e di altri é che si tratti di una cospirazione tra lo Stato‚
i gruppi armati e alcuni paesi della comunità internazionale‚ come gli
Stati
Uniti‚ la Repubblica Dominicana‚ la Francia e il Canada. Inoltre abbiamo
leader che non
lavorano per il bene del Paese‚ che sono insediati al potere da questi
paesi
occidentali e che lavorano a discapito del Paese e della popolazione.
Gli artigiani vendono direttamente nel mercato turistico locale‚ soprattutto ai cooperanti internazionali e
ad altri commercianti locali.
Salvo
un'unica donna che si occupa di fare i disegni sul
ferro‚ tutta la lavorazione viene effettuata da uomini‚ tutti
maggiorenni‚ che
vengono chiamati in base alle esigenze di produzione: si va da un minimo
di 5
fino ad un massimo di 20 lavoratori che non hanno particolari situazioni
di
disagio sociale se non quella di vivere ad Haiti in condizioni di
semi povertà. Solitamente lavorano dal lunedì al venerdì dalle 8 alle
17‚ mentre nei periodi di picchi di produzione possono lavorare anche il
sabato e la
domenica.
Per fare una scultura come un albero della vita di circa
50cm di diametro‚ sono necessarie circa 12 ore di lavorazione.
GUARDA IL VIDEO DI ARTISANS DE NOAILLES

